de Solomon » 29/07/2026 10:31

CORTO MALTESE E LA CASA DELLE ORCHIDEE BIANCHE (La Maison des orchidées blanches), la suite de Corto en SibérieÀ paraître en novembre en Italie (janvier en France),
un nouveau "Vu par" Marco Steiner et Igort, se déroulant à Hong Kong en 1920.
Pour rappel, Marco Steiner avait été longtemps collaborateur du Maître pour les recherches historiques. Il avait déjà repris le personnage de Corto dans quelques romans et nouvelles (pour la plupart inédites en français, je crois).
Présentation de l'éditeur (en italien) :
Tutto comincia con il rientro di Corto Maltese a Hong Kong, dopo l’incidente ferroviario sul lago delle Tre Frontiere e il ricovero all’ospedale militare giapponese di Harbin, in Manciuria, per le ferite agli occhi. Queste le ultime vicende narrate in Corte Sconta detta Arcana, da cui questa nuova storia prende le mosse. Corto qui indossa degli occhiali da sole scuri per proteggersi quando la luce troppo vivida lo infastidisce. Hong Kong 1920. La guerra in Europa è finita, ma il mondo sembra più instabile di prima. La Cina è divisa tra i signori della guerra. Nel sud, Canton ribolle di rivoluzionari e trafficanti. Gli inglesi fingono neutralità. I francesi vendono armi. I giapponesi comprano ufficiali dell’esercito russo. Gli americani comprano tutto. E, in mezzo a tutto questo caos, le triadi prosperano. E Rasputin improvvisamente ritorna da un viaggio in India che forse non ha mai fatto, portando sotto braccio un Gauguin rubato a Corto. Al centro della nuova avventura di Corto Maltese, un matematico russo riparato a Hong Kong dopo la rivoluzione bolscevica, esperto di logistica navale, in possesso di informazioni preziose per tutte le potenze affacciate sul Pacifico. Inseguito dai servizi segreti di mezzo mondo, da avventurieri e malfattori, cerca di far sparire le proprie tracce per cominciare una nuova vita. Ma Rasputin, che comprende il valore delle informazioni in suo possesso, vuole rapirlo per venderlo al migliore offerente. Rasputin lo conosciamo, non ha scrupoli, bada solo al suo tornaconto personale. Questa volta, però, ha paura, la posta in gioco è troppo alta e il rischio pure. Per riuscire nell’impresa ha bisogno di un alleato, e Corto è l’unico capace di muoversi in un passaggio così stretto e pericoloso. Ma Corto è un gentiluomo, e non è detto che sia disposto ad aiutare l’amico-nemico di sempre a scapito di un fuggiasco. In questo contesto, i ricordi di una infatuazione adolescenziale vengono risvegliati da una lettera profumata di pesco. La manda Ai Ling Soong, che Corto ha visto l’ultima volta salpare per l’America, quasi vent’anni prima, ancora ragazzina. Il loro legame non è mai sbocciato veramente, eppure… qualcosa è rimasto. Diventata nel frattempo una donna molto potente, Ai Ling veglia su di lui, a distanza, attraverso le lettere di Madame Hu, governante di Corto, che le scrive nottetempo e le racconta degli umori e delle malinconie del nostro eroe. Steiner scrive e apre porte segrete, Igort interpreta magnificamente un’avventura che rimane fedele al mondo di Corto Maltese. I due autori rendono omaggio allo spirito originario che mosse Hugo Pratt, in cui avvenimenti storici, romanticismo e avventura si miscelano, contribuendo a rendere immortale la più grande icona del fumetto d’avventura europeo. Il libro esce contemporaneamente in molti Paesi. In anteprima in Italia e a gennaio in Francia, Spagna e Grecia.
« La culture sert à faire connaître beaucoup de choses. Plus on connaît des choses, moins on accorde d'importance à chacune d'elles ; moins on sait des choses, plus on croit que seules celles-là existent. » (Alberto Savinio)